Carico di blumi: Cevital non vuole mollare

Carico di blumi: Cevital non vuole mollare

In attesa degli sviluppi dell'assemblea dei soci di Cevital - che he rilevato due anni fa gli asset ex Lucchini di Piombino e che nei giorni scorsi è stata dichiarata inadempiente dal Governo - prosegue a singhiozzo l'attività all'interno dello stabilimento Aferpi. L'azienda guidata dal gruppo algerino infatti ha informato i sindacati che entro la prima settimana di dicembre arriverà dall'India un carico di blumi da 15 mila tonnellate, la materia prima indispensabile per tenere in attività la fabbrica.

Il materiale permetterà la ripartenza della produzione del 'treno rotaie' per circa tre settimane a partire dal 6-7 dicembre. L'impianto era ripartito all'inizio di ottobre dopo mesi di fermo, ma la produzione si è fermata dopo due settimane (il 24 ottobre) per la mancanza di blumi.

«Come era pienamente prevedibile - commenta Lorenzo Fusco della Rsu Aferpi - Cevital dimostra di non avere alcuna intenzione di mollare. Continua, anzi, con questo andamento a singhiozzo della laminazione che non può più essere tollerato. Ci aspettiamo che il governo, alla luce di ciò che emergerà dall'assemblea dei soci, prenda tutti i provvedimenti necessari».

Il 15 dicembre è in programma l'assemblea di Cevital chiamata dal Governo che nei giorni scorsi ha avviato la procedura di inadempienza e avanzato una richiesta di pagamento di una penale da tre milioni.

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